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mercoledì 16 aprile 2008

Parigi come Tabriz - I tappeti europei

Furono gli Orientali che rivelarono agli Occidentali il piacere fisico, estetico e mentale che dà la convivenza col tappeto. Il piacere del piede, che, silenzioso e morbido, si posa sul bel tessuto; il piacere dell'occhio, che gode dei suoi colori e disegni dalle mille invenzioni; e infine il piacere della mente, che, inseguendo i suoi racconti arcani e segreti, accende la fantasia. Da queste nuove, insospettate sensazioni, gli Occidentali trassero l'ispirazione per dar vita al "loro tappeto", che seppero arricchire e completare con l'apporto dei frutti della loro cultura e civiltà. La conquista di Spagna da parte degli Arabi e dei Mori prima (secoli VIII - XV), le Crociate poi, i viaggi di Marco Polo (1254 - 1324), le ambasceria veneziane (dal XIII secolo in avanti), l'espansione coloniale portoghese (iniziatasi nel XIV secolo) e i tappeti Safavidi giunti presso tutte le corti d'Europa, furono i primi apportatori in Europa del tappeto annodato. Qui i continui contatti e scambi con l'Oriente, oltre che al desiderio di possedere i tappeti, suscitarono anche il desiderio di crearli; fu così che l'arte dell'annodatura si affiancò alle altre espressioni dell'arte tessile, che in Occidente aveva ormai raggiunto una raffinatezza estrema. Ai tappeti che ornavano le case dei ricchi e dei potenti (che in un primo tempo erano esclusivamente orientali) si aggiunsero quelli che si vennero creando in Europa. Abilissimi maestri europei, avvalendosi della tecnica appresa dagli Orientali, si dedicarono a questa nuova forma d'arte, intima ed esteriore ad un tempo, e seppero creare a loro volta esemplari perfettamente aderenti al gusto dei loro paesi. Perduta la primitiva ingenuità, gli antichi modelli orientali si deformano e quindi si trasformano secondo i nuovi stili, che seguono di pari passo l'evolversi della cultura europea. Con scrupolosa osservanza dei canoni stilistici d'ogni epoca e di ogni paese, vediamo il tappeto occidentale adeguarsi, e talvolta imperare, su tutte le altre forme d'arte decorativa. Ciò avvenne soprattutto nel periodo che va dalla metà del 1600 alla metà del 1800, cioè nei due secoli in cui lo stile dell'epoca era il "sine qua non" dell'arredamento e in cui i tappeti occidentali avevano raggiunto la perfezione di gusto e di equilibrio compositivo tale, che si può dire costituissero la base e il punto di partenza di tutte le altre forme d'arte. La derivazione orientale dei tappeti europei è così inconfondibile, che i primi esemplari che furono eseguiti in Francia nel 1600 venivano denominati tappeti "dits de Turquie" oppure "à la facon de Perse et du Levant".Le decorazioni murali, i mobili, le porte, le stoffe i soprammobili e qualsiasi altro oggetto destinato a far parte e a dar vita ad un ambiente, tutto era coerente ed in armonia con la composizione ornamentale e figurativa del tappeto.

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